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Al tuo fianco per aiutarti a realizzare il tuo sogno

La ricerca di un figlio è un vero e proprio ‘’viaggio’’, nei sentimenti, fatto di momenti belli ma anche difficili. In questo contesto la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è un percorso complesso dove entrano in gioco emozioni contrastanti che possono influire sulla vita di coppia.

Secondo l'OMS: l'infertilità è l'incapacità di una coppia di ottenere il concepimento o portare a termine una gravidanza dopo 12/24 mesi di rapporti sessuali regolari non protetti¹ per le coppie sotto i 35 anni di età e dopo 6 mesi per le coppie sopra i 35 anni. 

Secondo una ricerca condotta dall’Istituto Superiore di Sanità, il fenomeno colpisce circa il 15% delle coppie con una ripartizione praticamente equa fra cause maschili e femminili, mentre nel 20% dei casi le difficoltà di concepimento sarebbero da collegare a una combinazione di cause relative ad entrambi i partner.

Le cause dell’infertilità, sia femminile che maschile, sono numerose e di diversa natura² tra cui l'invecchiamento, lo stile di vita, lo stress, il fumo, l’alcool e l’esposizione ad agenti inquinanti. Per alcune di esse si può intervenire con diagnosi tempestive, cure farmacologiche e terapie adeguate, mentre per altre è necessario ricorrere alla PMA.

L’infertilità in Italia riguarda circa il 15% delle coppie. In Europa ci sono 10 milioni di coppie infertili, 6 milioni in USA e 80 milioni in tutto il mondo. L’infertilità influisce negativamente in molti modi sulla vita di coppia.

La nuova linea Fertility di Gedeon Richter

Da sempre attenta alla salute della donna, Gedeon Richter ha sviluppato Fertility, la nuova linea di prodotti per supportare tutte le coppie con difficoltà di concepimento a realizzare il loro sogno di diventare genitori.

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L’infertilità femminile: cause e diagnosi³

L’infertilità femminile, responsabile del 35-40% dell’infertilità di coppia, può dipendere da diverse cause: alterazioni ormonali e tubariche, patologie uterine, età della paziente e malattie sistemiche o genetiche.

La diagnosi di infertilità si basa sulla valutazione di alcuni dosaggi ormonali attraverso semplici esami del sangue e su indagini strumentali, che possono essere più o meno invasive. Solitamente il primo approccio avviene con l’indagine ecografica che permette di valutare la conta dei follicoli antrali, il verificarsi dell’ovulazione e la presenza di eventuali lesioni dell’utero e degli annessi. Possono essere richieste indagini più complesse quali l’isterosalpingografia o isterosono/salpingografia o l’isteroscopia, al fine di valutare in modo più approfondito la cavità uterina o la pervietà delle tube.

Sarà una decisione del ginecologo curante, quella di valutare quale tipologia di indagine sarà più adatta ad ogni determinata paziente.

L’infertilità maschile: cause e diagnosi⁴

Il 30% dei casi di infertilità maschile è idiopatica perché non è possibile identificarne una causa. I fattori coinvolti possono essere esterni, quali lo stile di vita, l’alimentazione e l’inquinamento ambientale, oppure legati alla persona, come infezioni croniche, cause genetiche non note, o il varicocele.
Nella valutazione dello stato di fertilità dell’uomo è indispensabile la visita andrologica, che prevede un’analisi della storia clinica, familiare, lavorativa, e soprattutto andrologica e sessuale, insieme a un accurato esame generale e dei genitali, con particolare attenzione ai testicoli.

Tra gli esami diagnostici fondamentali per l’andrologo, il primo è l’esame del liquido seminale o spermiogramma, che definisce le caratteristiche quantitative e qualitative degli spermatozoi e la potenzialità fecondante dell’uomo.

Ulteriori indagini più o meno approfondite saranno comunque di valutazione del medico andrologo che considererà quale tipologia di indagine sarà più adatta per un determinato paziente.

Procreazione Medicalmente Assistita (PMA): le tecniche

Con Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) si indica l’insieme delle procedure clinico-diagnostiche atte ad ottenere il concepimento e la nascita di un bambino sano da parte di coppie con problemi di fertilità.

Le tecniche di riproduzione assistita sono suddivise in:

Tecniche di primo livello⁵

Sono tecniche semplici e poco invasive, in cui la fecondazione si realizza all’interno dell’apparato genitale femminile.
L’inseminazione intrauterina (IUI) è la procedura di I livello più diffusa, può avvenire su ciclo spontaneo o in seguito a stimolazione ovarica controllata e ha lo scopo di superare il tratto cervicale e di immettere gli spermatozoi direttamente in utero. Una sospensione di liquido seminale, opportunamente trattato e concentrato, viene introdotto all’interno della cavità uterina per incrementare la densità di gameti maschili nel sito dove avviene in vivo la fecondazione.

Tecniche di secondo livello⁵

Sono tecniche più complesse che prevedono la fecondazione in vitro, richiedono anestesia locale e/o sedazione profonda e sono caratterizzate da diversi step operativi.Tra le tecniche più note ci sono la FIVET (Fertilizzazione In Vitro ed Embryo Transfer) e la ICSI (Intra-Cytoplasmic Sperm Injection).
Entrambe le tecniche prevedono un primo step di stimolazione ovarica, al fine dello sviluppo di follicoli multipli, con il monitoraggio della risposta dell’ovaio alla terapia medica, attraverso indagine ecografica e/o dosaggi degli ormoni prodotti; quindi, si procede con il prelievo degli ovociti (pick-up ovocitario), e la fecondazione di questi ultimi in vitro.

Nella FIVET dal liquido seminale vengono selezionati gli spermatozoi che vengono messi ad incubare, in piastra, con gli ovociti. Se avviene la fecondazione ovocitaria gli embrioni ottenuti vengono trasferiti nella cavità uterina dopo 2, 3 o 5 giorni dal prelievo dei gameti. La differenza della tecnica ICSI, rispetto alla FIVET, consiste nella modalità di fecondazione dell’oocita che avviene mediante l’iniezione di un singolo spermatozoo all’interno del citoplasma dell’ovocita.

Altre tecniche di II livello comprendono:

  • trasferimento intratubarico dei gameti maschili e femminili (GIFT) per via transvaginale o guidata o isteroscopica
  • eventuale crioconservazione di gameti maschili e femminili ed embrioni (nei limiti delle normative vigenti)

Tecniche di terzo livello⁵

Si tratta di procedure ancora più complesse e invasive che prevedono la fecondazione in vitro, che necessitano di anestesia generale con intubazione. Quali ad esempio:

  • prelievo microchirurgico di gameti dal testicolo
  • prelievo degli ovociti per via laparoscopica
  • trasferimento intratubarico dei gameti maschili e femminili (GIFT) per via laparoscopica⁴

Preservazione della fertilità: il momento giusto

In Italia è ancora poco diffuso il ricorso alla pratica di preservazione della fertilità per ragioni non mediche (Egg Freezing), attraverso procedure che permettono di prelevare, congelare e conservare gli ovociti o qualsiasi tessuto riproduttivo, consentendo alle donne di provare ad avere figli in futuro, quando per loro sarà il momento giusto.

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Bibliografia

  1. Zegers-Hochschild, F. et al., The International Committee for Monitoring Assisted Reproductive Technology (ICMART) and the World Health Organization (WHO) Revised Glossary on ART Terminology, 2009. Hum Reprod 2009 24 (11):2683-2687
  2. Registro Nazionale Procreazione Medicalmente Assistita 
  3. Ministero della Salute 
  4. Ministero della Salute 
  5. Ministero della Salute