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Richter ha identificato alcuni anni fa il crescente potenziale dei farmaci biologici nel medio e lungo termine e nel 2006 ha deciso di intraprendere questa strategia ad alto valore aggiunto. Nel fare ciò, il management di Gedeon Richter era certo che la sua decennale esperienza nel delicato processo di produzione di farmaci biologici e steroidi, avrebbe creato un vantaggio competitivo su molti dei suoi concorrenti.

Inizialmente, Richter ha acquisito nel 2007 un sito di R&S e produzione a gestione familiare con sede ad Amburgo, in Germania, stabilendo con Helm AG una joint venture con Richter come azionista di maggioranza. Richter Helm Biologics comprende un impianto in grado di eseguire la produzione di proteine basate su cellule batteriche e di lievito, un impianto pilota e un'unità di laboratorio analitico e di R&S ad esso collegata.

Seguì un investimento su scala molto più ampia con la costruzione a Budapest di un impianto pilota e di un laboratorio per consentire lo sviluppo di prodotti biologici basati su cellule di mammifero. Questo è stato completato con un'unità di produzione completamente nuova costruita nel parco industriale di Debrecen, nell'Ungheria orientale. Queste risorse permettono lo sviluppo a Budapest e la produzione a Debrecen di farmaci biologici che si basano sulla fermentazione di cellule di mammifero.

La selezione dei prodotti in Richter avviene con particolare attenzione, concentrandosi su alcune aree terapeutiche, in particolare reumatologia/osteoporosi e oncologia. Queste aree vengono considerate tra i segmenti terapeutici a più alto tasso di crescita.

Come è consuetudine quando si tratta di rischi relativamente più elevati o di investimenti significativamente più onerosi, Richter ha identificato partnership strategiche con aziende analogamente interessate ai biosimilari, al fine di condividere sia i rischi che i costi. Con questo obiettivo, Richter ha concluso accordi con Mochida per il mercato giapponese e con STADA in Germania. Si cercano altri partner con l'obiettivo di stabilire attività congiunte di sviluppo del prodotto.

Che cos'è un biosimilare?

Un biosimilare è una medicina biologica sviluppata per essere fortemente simile ad un altro farmaco biologico già autorizzato (il "farmaco di riferimento").

I farmaci biosimilari non presentano differenze significative rispetto al farmaco di riferimento in termini di qualità, sicurezza o efficacia. Facendo concorrenza ai biologici originali in una gamma crescente di aree terapeutiche, i biosimilari permettono alle parti interessate - compresi i finanziatori, i medici e i pazienti - di beneficiare di una maggiore scelta nelle opzioni di trattamento. Un gruppo ampio e diversificato di circa 180 produttori a livello globale sta investendo nello sviluppo e nella commercializzazione dei biosimilari, portando con sé la promessa di terapie biologiche di alta qualità a un costo inferiore.