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Non tutte le donne possono assumere estrogeni, o almeno non per tutta la durata della loro vita fertile. Ad esempio, dopo il parto o un aborto, o durante l’allattamento, gli estrogeni devono essere evitati (come riportato anche dai foglietti illustrativi delle singole pillole). Questo perché la donna, in queste situazioni, è soggetta ad una maggiore propensione allo sviluppo di tromboembolie. Questo non significa tuttavia che la donna debba rinunciare ad una sessualità serena, scevra dal rischio di una gravidanza indesiderata, anche in questi periodi. La pillola con solo progestinico (comunemente nota come “minipillola”), è proprio indicata in questi casi, e durante l’allattamento non ci sono rischi per il bambino.

La “minipillola“ può essere assunta anche da donne con problemi di obesità, o che fumano, in quanto queste situazioni rappresentano una controindicazione all’uso di estrogeni, sebbene la cosa migliore sarebbe raggiungere e mantenere il peso forma e abbandonare il fumo…

Altre situazioni in cui la “minipillola” può essere indicata è la tendenza alle cefalee e all’emicrania; alcuni studi hanno evidenziato un miglioramento della frequenza e dell’intensità delle crisi emicraniche rispetto all’uso della pillola combinata, con un minore riscorso agli analgesici (FANS). Le donne con questo problema dovrebbero comunque sottoporsi ad un’accurata visita specialistica prima di assumere una pillola. Infine, anche nell’endometriosi la pillola con solo progestinico trova un’indicazione specifica, anche dopo trattamento chirurgico.

L’efficacia contraccettiva della pillola con solo progestinico è sovrapponibile a quella della pillola combinata che deve essere assunta tutti i giorni, senza pause, regolarmente alla stessa ora.

 

 

Fonti

itismychoice.it

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